Sicurezza

17/04/2015


In materia di normativa di sicurezza, fa testo la norma UNI 7697:2015 entrata in vigore il 12 febbraio 2015, in sostituzione della stessa UNI 7697:2014 revisionata più volte nei mesi successivi, nonché della 7697:2007.


Le indicazioni fornite dalla norma UNI 7697 non sono sufficienti per garantire la sicurezza di vetri e vetrate installate, ma è assolutamente necessario che il progettista, il direttore lavori, i tecnici del serramentista e del vetraio valutino i danni o i rischi conseguenti alla rottura delle lastre immedesimandosi nella filosofia della norma, poiché il prospetto riportato nella norma UNI non può prevedere tutti i campi applicativi e le loro possibili varianti. E' necessario, nel caso non sia riportata l'applicazione richiesta, prevedere una descrizione similare, ovviamente essa non deve essere restrittiva e limitativa rispetto all'applicazione ricercata e di conseguenza adottare il livello di sicurezza richiesto.


Riassumendo è opportuno prevedere nei seguenti campi applicativi quanto segue:
Terziario: I vetri interni ed esterni devono essere stratificati indipendentemente dal piano di calpestio; valutare la classe prestazionale da rispettare a seconda dell'impiego.


Residenziale: Tutti i vetri installati su finestre devono prevedere almeno internamente un vetro temperato o stratificato, salvo contesti ove la finestra possa creare pericolo da entrambe i lati con conseguente utilizzo di vetri di sicurezza su entrambe le lastre. Tutti i vetri installati su porte o porte-finestre in genere, devono essere temperati o stratificati; consigliamo di prevedere una composizione di vetri di sicurezza, la quale sia uguale come spessori su tutte le specchiature dell'appartamento, al fine di ottenere un'omogeneità di protezione acustica ed una sicurezza superiore.


Parapetti: E' obbligatorio l'impiego di vetri stratificati ricotti anticaduta, i quali devono risultare intelaiati sui quattro lati, con classe prestazionale 1B1 e spessore minimo di intercalari plastici polimerici di 0.76mm. Per altri tipi di fissaggi consultate il nostro ufficio tecnico.


Scuole, ospedali ed assimilabili: Tutti i vetri interni ed esterni devono essere stratificati. Valutare la classe prestazionale da rispettare a seconda dell'impiego.


Tetti: Prevedere l'uso di vetri stratificati limitando il rischio di collasso immediato post rottura, per ulteriori particolari rivolgetevi al nostro ufficio tecnico.

Considerazioni: Secondo quanto sopra riportato, si deduce che l'utilizzo dei vetri di sicurezza scaturisce genericamente quando a causa della relativa rottura, anche frammenti in caduta, possono causare ferite a persone, animali o cose, valutando sempre che la sicurezza deve essere garantita qualora l'impatto possa verificarsi in entrambi i lati (vetrata isolante). L'uso di detti vetri trova applicazione anche nelle vetrate con più camere dove ad esempio in aree suscettibili di affollamento anche le lastre intermedie devono essere di sicurezza. Vale la stessa regola per quei vetri ad elevato assorbimento energetico, pertanto lastre centrali in vetri a più camere, oltre ad altri contesti dove a causa di differenziale termico si possa verificare una rottura, drasticamente riducibile utilizzando vetri temperati. Va ricordato, che anche nel caso di vetrate inclinate, o inclinate quando aperte, l'utilizzo dei vetri di sicurezza trova applicazione, occorre valutare in questo caso se dette vetrate sono posizionate ad altezza maggiore di 4m dal piano di calpestio o dal suolo esterno verso il quale sporgono. Per tutte le altre applicazioni Vi consigliamo di consultare il testo della norma o rivolgerVi direttamente ai ns. uffici.